Tecniche di gestione dell’irrigazione a goccia su vigneto, per una Viticoltura di qualità

sabato, 21 dicembre 2013 / Pubblicato in Irrigazione
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Fonte: Fertirrigazione.it

Fattori che influenzano la produzione, le caratteristiche dell’uva e la qualità del vino. L’esperienza Netafim sugli impianti di vigneto.

Netafim Uniwine
L’irrigazione in viticoltura si colloca oggi come una pratica agronomica di preciso indirizzo qualitativo. Se fino a qualche anno fa si discuteva ancora di pratiche di spinta se non quasi di forzatura (sui vigneti per la produzione di uve da vino o, al massimo, come strumento agronomico per l’uva da tavola), oggi gli esperti del settore sono concordi nel ritenere opportuno poter disporre di un impianto a goccia ad alta uniformità per sopperire agli intensi stress idrici fisiologici che durante la stagione possono verificarsi.

Le nuove strategie dell’irrigazione del vigneto hanno raggiunto alti livelli d’affidabilità grazie anche allo sviluppo tecnico e tecnologico del settore. Netafim Italia segue, fin dalle fasi embrionali, lo sviluppo dell’irrigazione in viticoltura come strumento per produzioni di alta qualità.

Nel corso degli anni si è passati dall’irrigazione di solo soccorso all’irrigazione fisiologica o di “qualità”, da una gestione dell’irrigazione senza alcuna strategia, non ragionata (utilizzare tutta l’acqua se e quando disponibile) ad una gestione dell’irrigazione razionale e finalizzata ad ottimizzare l’uso dell’acqua in termini d’efficienza e di costi.

Le possibilità tecniche offerte e le soluzioni impiantistiche incontrano le necessità di tutte le realtà produttive, dal Sud Italia fino alle zone montane e pedemontane del Nord.
L’andamento climatico caotico con eventi di forte intensità rende maggiormente utile ed efficace il sistema microirriguo che permette di tenere regolare lo stato idrico della pianta o di giocare sui meccanismi di deficit idrico controllato.

Stress Idrico nella Vite – Situazione in cui l’acqua diviene un fattore limitante per le normali funzioni della pianta. Stress modesti inducono riduzione o blocco della crescita dei tessuti vegetali (espansione cellulare condizionata dallo scarso turgore cellulare). Stress Idrico che si manifesti a ridosso della fioritura porta a colatura e cascola con ripercussioni sull’annata successiva.

In Carenza Idrica – Gli stomi tendono a chiudersi con la diminuzione del potenziale idrico, conseguente riduzione di attività fotosintetica, incremento di fotorespirazione, squilibrio a carico degli enzimi legati a sintesi e degradazione degli elaborati.

Influenza della Disponibilità Idrica (CARENZA)
La combinazione portinnesto-varietà è in grado di esercitare un certo grado di influenza sulla resistenza allo stress idrico. Il ridotto rifornimento idrico è stato ripetutamente indicato come responsabile di un irregolare livello fotosintetico della vite. È in grado di influenzare lo sviluppo del germoglio e l’espansione della lamina fogliare. La scarsa disponibilità, è stato rilevato, determina una contrazione nello sviluppo della bacca.

Influenza della Disponibilità Idrica (ECCESSO)
Eccesso idrico può condurre ad uno sviluppo vegetativo sovrabbondante con apparati aerei densi e ombreggianti. Si instaura una condizione sfavorevole ad una corretta attività fotosintetica. Ha influenza diretta su germogliamento, produttività, formazione bacca, rendimento, composizione uva e qualità del vino. Perdite economiche legate a sprechi d’acqua e nutrienti danni ambientali da lisciviazione.

La funzione della pianta che viene maggiormente influenzata da stress idrico è l’attività stomatica come conduttanza e meccanismo apertura-chiusura. La conseguenza è una chiusura parziale degli stomi, una diminuzione della traspirazione, un aumento dell’efficienza nell’uso dell’acqua, un’influenza su quantità di sostanza secca prodotta per unità idrica traspirata.

Uno stress idrico moderato (controllato) che limiti lo sviluppo vegetativo appare in genere favorevole per la maturazione delle uve, l’accumulo degli zuccheri,la formazione dei polifenoli, il contenimento del grado alcolico, il maggiore patrimonio acido, il buon equilibrio composizione mosti.

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